10 leggende

10 leggende da sfatare sull’alimentazione

Mi capita spessissimo che durante una visita nutrizionale un paziente mi guardi perplesso, esclamando “Ma Dottoressa, mi sta sfatando tutto quello che conoscevo sull’alimentazione!“, “Proprio ieri ho letto su Facebook che i carboidrati fanno malissimo, è vero?“, “Ho vissuto per anni pensando che la frutta a fine pasto fosse dannosissima!” e molto di più.. per questo motivo ho voluto preparare quest’articolo con le principali 10 leggende metropolitane in circolazione!

  1. Lo zucchero di canna fa ingrassare meno dello zucchero bianco
    Da un punto di vista chimico e nutrizionale sono esattamente la stessa cosa: saccarosio. Quindi apportano le stesse calorie: 4 kcal/g.Alcune differenze però ci sono: Il primo è ottenuto dalla canna da zucchero ed è scuro, il secondo dalla barbabietola ed essendo più raffinato assume il colore bianco brillante;La quantità di minerali e vitamine, è maggiore nello zucchero di canna grezzo per via dei processi di raffinazione più blandi cui esso è sottoposto. La quantità di calcio è di 56 milligrammi/100g di zucchero di canna contro il solo milligrammo dello zucchero bianco, oppure un’altra differenza è rappresentata dai 4 grammi di provitamina A dello zucchero di canna che è assente in quello bianco. Nello zucchero grezzo di canna sono presenti quantità rilevabili anche di potassio, ferro, sodio e manganese, così come modeste quantità di vitamine del gruppo B e vitamina PP. In entrambi i tipi di zucchero la vitamina C è assente.Nell’ottica di una “spesa a chilometro zero” appare più sensato acquistare zucchero bianco preferibilmente di provenienza italiana, rispetto a quello di canna che deve viaggiare per migliaia di chilometri per giungere al nostro paese, determinando il consumo di quantità non trascurabili di combustibili fossili, e la produzione di gas ad effetto serra.
  2. Light equivale a salutare
    Molte persone pensano, sbagliando, che gli alimenti sani siano solo quelli con pochi grassi (e viceversa). A volte, invece, molti cibi come yogurt o altri snack pubblicizzati come dietetici, contengono elevate quantità di sale, additivi e zuccheri.
  3. L’ananas brucia il grasso del corpo
    Leggenda metropolitana dovuta forse alla presenza nel frutto della bromelina, molecola con una debole azione dematosa. Inoltre, la bromelina non è presente nel frutto ma nel gambo della pianta.
  4. I grissini ed i cracker sono più sani del pane
    Grissini (431 kcal/100g) e cracker (428 kcal/100g) sono, a parità di peso, più calorici del pane (275 kcal/100g), in quanto contengono grassi aggiunti per lo più di origine animale (come lo strutto) e una minore quantità di acqua. Se allora si vogliono preferire loro al pane, bisogna mangiarne meno.
  5. La frutta fermenta nello stomaco: quindi, deve essere assunta lontano dai pasti
    In primis: la fermentazione non avviene nello stomaco, può avvenire nell’intestino. Non c’è differenza dal punto di vista della digestione nel consumare la frutta prima o dopo i pasti: la frutta sarà rimescolata nello stomaco con gli altri cibi e verrà digerita con tutto il resto. Consumare la frutta a merenda è un modo per spezzare la fame ed evitare di far merenda con altri alimenti meno salutari, come i dolci. Se a fine pasto la frutta provoca pesantezza è perché si è pieni (senza cioè spazio organico).
  6. Le acque ricche di calcio causano i calcoli renali
    E’ il contrario: il calcio può prevenire i calcoli formati da ossalato di calcio, perchè legandosi all’acido ossalico nell’intestino ne previene l’assorbimento. Infatti, se gli ossalati di calcio si formano nell’intestino non è un problema, lo diventa semmai quando si formano nel rene.
    Se si vuole tentare di limitare il problema calcoli, bisogna: a) stare attenti ai cibi ricchi di ossalati (come spinaci o frutta secca) b) non abusare di vitamina C c) bere anche fino a 3 litri al giorno di acqua.
  7. Bere birra fa aumentare la montata lattea
    Falso e pericoloso: l’alcol, tramite il latte, arriva al neonato, mettendo a rischio la salute.
  8. Le intolleranze alimentari fanno salire di peso
    Non c’è nessun legame tra intolleranze alimentari e sovrappeso. Purtroppo, molti individui colpiti da sovrappeso vengono indotti a sottoporsi a test d’intolleranza alimentare (d’efficacia tendente allo zero). Quasi sempre tali test farlocchi riportano un’ intolleranza a cereali, lieviti e latticini. Eliminando pane, pasta, dolci e formaggi il soggetto incauto ovviamente dimagrisce, ma solo perché riduce drasticamente le calorie ingerite e non certo per aver eliminato le presunte cause dell’intolleranza. Le intolleranze testabili sono poche: tra le più note, quella al lattosio, al fruttosio, al glutine (celiachia) e fave (favismo).
  9. La vitamina C cura il raffreddore
    Non vi è nessuna evidenza scientifica che la vitamina C possa prevenire o curare il raffreddore.
  10. Le macchie bianche sulle unghie sono segnale di carenza di calcio
    Le unghie non sono composte di calcio, ma di cheratina. Le macchie bianche segnalano difetti di amalgama tra gli strati di tale sostanza.
  11. Sauna e massaggi aiutano a dimagrire
    Tali trattamenti fanno perdere liquidi, che vengono poi riassorbiti rapidamente. Quindi non fanno dimagrire (cioè eliminare grasso corporeo), ma solo perdere temporaneamente peso.

Autore Dott.ssa Alessandra Esposito

Biologa Nutrizionista, esperta in nutrizione umana e culinary nutrition. Da Luglio 2013 svolge l’attività professionale presso i suoi studi di Milano, Verona e Vigevano, organizza corsi di educazione alimentare ed è la responsabile del network informativo I Love Foods.

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