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Anguria: il frutto dell’estate

L’estate non è mai veramente estate finché non si gusta la prima fetta d’anguria, magari in spiaggia, coi piedi tra la sabbia!

Io personalmente (e anche Angie, la mia cagnolona), sono una grandissima amante di questo frutto e a differenza di molte persone che conosco non ho, per fortuna, nessun problema a digerirlo!

Caratteristiche dell’anguria
L’anguria o cocomero, il cui nome scientifico è Citrullus Ianatus, è una pianta annuale che produce frutti di forma ovale o tonda, dalle grandi dimensioni, dall’inconfondibile buccia verde, ricca di diverse striature e la cui polpa può avere diverse tonalità: rossa, gialla (che ho potuto gustare in Sicilia), arancione e persino bianca, con presenza o meno di semini neri.

Dal punto di vista nutrizionale l’anguria è ricchissima d’acqua (95,3 %), povera di calorie, zuccheri e fibre.

Consultando il database dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) emerge come 100 g di anguria apportino:

15 Kcal
0,4 g Proteine
0 g Lipidi 
3,7 g Carboidrati 
di cui zuccheri 3,7 g
0,2 g Fibre

Esiste una sorta di leggenda metropolitana sull’anguria che racconta come sia esageratamente ricca di zuccheri e quindi non andrebbe consumata quotidianamente.
Gli zuccheri di cui è costituita sono il glucosio, il fruttosio e il saccarosio (come in qualsiasi altro frutto) ed effettivamente presenta un indice glicemico alto (72-80). Ma ricordiamoci che l’indice glicemico è un valore variabile e poco completo, mentre il parametro che bisogna considerare è sempre il carico glicemico (quantità di carboidrati contenuta nella porzione dell’alimento considerato) e 150 g di anguria presentano un valore pari a 5, che è molto basso, quindi non credete a chi vi dice che il cocomero è un frutto anti-dieta o che vi farà venire il diabete!!

Oltre all’acqua, di cos’è ricca l’anguria?

  • Vitamine: l’anguria è una buona fonte di vitamina C (8 mg/100g), un importantissimo antiossidante capace di proteggerci dall’azione dei radicali liberi che sono in grado di causare danni cellulari al nostro organismo. Inoltre la vitamina C è essenziale per la formazione di collagene ed elastina, i componenti strutturali della pelle la cui funzione è anche quella di renderla tonica; è in grado di rigenerare la vitamina E (altro antiossidante) una volta disattivata dai radicali liberi; è una difesa contro le infezioni batteriche e virali; partecipa alle reazioni immunitarie e facilita l’assorbimento intestinale del ferro.
    Altre vitamine, invece, sono presenti in quantità minore come la B3 (0,10 mg), B6 (0,8 mg), B1 (0,02 mg), B2 (0,02 mg), vitamina E (0,06 mg), vitamina A (37 µg) e folati (1 µg).
    Tra i minerali è il potassio a essere maggiormente presente nell’anguria, ben 280 mg per 100 g. Utile a mantenere un corretto bilancio elettrolitico, supporta la salute muscolare e nervosa e mantiene in salute il cuore, controllando la pressione sanguigna.
  • Citrullina: l’anguria è la fonte più importante dell’aminoacido citrullina, la cui percentuale maggiore è presente nella scorza bianca che circonda la polpa (1, 2). La citrullina, viene convertita nel nostro corpo nell’aminoacido essenziale arginina che, sintetizzando ossido nitrico, sembrerebbe capace di ridurre la pressione grazie alla sua capacità di dilatare e rilassare i vasi sanguigni (3).
  • Licopene: forse non lo sai, ma l’alimento crudo più ricco di licopene è proprio l’anguria! Il licopene è un carotenoide (fa parte della famiglia della vitamina A) e possiede una spiccata azione antiossidante capace di rallentare la proliferazione delle cellule tumorali, protegge la pelle dai raggi UVA e UVB e facilita l’eliminazione delle tossine (4, 5, 6,).

Proprietà dell’anguria

  • Riduce la ritenzione idrica e detossifica l’organismo: questo grazie alla gran percentuale d’acqua che compone questo frutto e alla presenza di una buona quantità di potassio.
  • Riduce la pressione sanguigna: abbiamo appena detto che l’anguria è ricchissima di citrullina, l’aminoacido che, convertendosi in arginina nell’organismo, produce ossido nitrico. Ed è proprio questa molecola gassosa che è in grado di ridurre la pressione sanguigna dilatando e rilassando i vasi.
  • Riduce l’insulino-resistenza: alcuni studi hanno dimostrato come il succo di anguria e l’integrazione di arginina siano in grado di ridurre questa condizione che è associata alla sindrome metabolica e al diabete di tipo 2 (7, 8).

Nonostante l’anguria sia ben tollerata da buona parte della popolazione, in alcuni individui può causare reazioni allergiche a chi è sensibile ai pollini e problemi digestivi. Quest ultimo “effetto collaterale” è causato dai FODMAP, carboidrati a catena corta di cui l’anguria è ricca e che alcune persone non sono in grado di digerire causando gonfiore, produzione di gas, crampi allo stomaco, diarrea o costipazione! A questi individui è consigliato non consumare questo frutto.

E allora, siete pronti ad inaugurare l’inizio dell’estate con una bella fetta d’anguria?

Autore Dott.ssa Alessandra Esposito

Biologa Nutrizionista, esperta in nutrizione umana e culinary nutrition.

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