eritritolo

Eritritolo: il dolcificante che non ti aspetti

Tra tutti i dolcificanti che si trovano in commercio sai che ne esiste uno paragonabile allo zucchero ma che non aumenta la glicemia ed è praticamente privo di calorie? Si chiama eritritolo!

Cos’è l’eritritolo?
L’eritritolo o E968, è un polialcol e cioè un dolcificante naturale che presenta una struttura chimica particolare: è infatti un ibrido tra una molecola di zucchero e una molecola di alcol (da qui deriva il nome “zuccheri alcolici”), ma non è né l’uno né l’altro. La maggior parte dei polialcoli sono costituiti da cinque o sei atomi carbonio perché derivano rispettivamente da pentosi (zuccheri a cinque atomi di carbonio) ed esosi (zuccheri a sei atomi di carbonio) che hanno subito, tramite idrogenazione, la riduzione del gruppo carbonile in gruppo ossidrile (-OH).
L’eritritolo si trova in natura in frutta e alimenti fermentati ma quello utilizzato industrialmente è ottenuto da substrati zuccherini (come il saccarosio) tramite fermentazione operata da particolari tipi di lieviti.
I polialcol sono molto più comuni nella nostra dieta di quello che immaginiamo; se pensiamo ad esempio ai dolcificanti contenuti in caramelle e gomme da masticare, ritroviamo praticamente sempre polialcoli come lo xilitolo, grazie all’effetto rinfrescante che determinano.

L’eritritolo ha una grandissima potenzialità in quanto ha il 70% del potere dolcificante del saccarosio (comune zucchero da tavola), apporta zero calorie (0,24 Kcal/g, per essere precisi), non ha un retrogusto sgradevole (caratteristica classica degli altri polialcoli) e ha un indice glicemico pari a zero, il che lo rende perfetto anche per soggetti che devono tenere sotto controllo la glicemia, come i diabetici!

Proprietà dell’eritritolo
 Non causa aumento della glicemia o dell’insulina: l’uomo, infatti, non presenta l’enzima in grado di degradare l’eritritolo che, una volta ingerito, viene assorbito nel piccolo intestino, raggiunge la circolazione sanguigna e circa il 90% viene escreto nelle urine, mentre il restante 10% raggiunge il colon. Il consumo di eritritolo non causa quindi aumento della glicemia o dei livelli d’insulina, ma neppure effetti sul colesterolo o sui trigliceridi (1).

Non nutre i batteri della bocca: a differenza dei classici dolcificanti come lo zucchero e il miele, i polialcoli sono letteralmente “amici dei denti” perché non possono essere digeriti dai batteri della bocca che cibandosene e trasformandoli in energia crescerebbero in numero determinando quindi l’erosione dei denti con formazione delle carie. Diversi studi hanno dimostrato come l’eritritolo sia il miglior polialcol che agisce nella prevenzione delle carie ma anche in generale sulla salute orale (2,3).

Probabile azione antiossidante: secondo un recente studio l’eritritolo potrebbe proteggere dallo stress ossidativo le cellule che rivestono i vasi sanguigni, risultando quindi fondamentale in tutte quelle patologie croniche in cui lo stress ossidativo è responsabile di diversi danni ai tessuti, come proprio il diabete.

Minori effetti gastrointestinali: cosa significa? Sicuramente vi sarà capitato che consumando troppe caramelle o gomme da masticare si siano fatti vivi alcuni sintomi gastrointestinali poco piacevoli come aerofagia, mal di pancia e dissenteria. Bene, gli studi hanno dimostrato che, rispetto agli altri polialcoli, l’eritritolo è molto meglio tollerato dal nostro organismo a patto che non se ne abusi (4). È stata quindi stabilita una dose massima giornaliera di assunzione di eritritolo per i bambini pari a 15 g, mentre per gli adulti la dose di riferimento è di 20-35 g che equivale a 0.5-1 g per kg i peso corporea, dosi oltre le quali sarebbe meglio non eccedere per evitare spiacevoli imprevisti (5,6).

Sicurezza: nel complesso, a differenza dei dolcificante artificiali i cui studi non sono ancora del tutto chiari sull’innocuità o meno, il consumo di eritritolo sembra essere molto sicuro. Sono stati condotti sugli animali diversi studi sul metabolismo e sulla tossicità e nonostante la somministrazione a lungo termine di elevate quantità di eritritolo nella loro alimentazione, non sono stati evidenziati effetti negativi (7,8).

Probabilmente vi starete chiedendo: “Bene, l’eritritolo è ottimo, ma dove accidenti lo posso reperire??”. Beh, se lo cercate puro al 100% sappiate che nei classici supermercati è praticamente impossibile trovarlo, dovreste rivolgervi a negozi specializzati magari di pasticceria o gelateria, oppure affidarvi ad internet. Oppure un’ottima soluzione è quella di optare per l’acquisto della stevia in polvere. Al supermercato (se siete pratici nella lettura delle etichette dei prodotti) scoprirete che, quella che vi spacciano come stevia, in realtà è eritritolo con l’aggiunta di una piccola parte di stevia! Fate però attenzione, per essere un prodotto di qualità, nella lista degli ingredienti dovete trovare solo eritritolo e glicosidi steviolici (uno dei principi attivi della stevia), non acquistate quindi dolcificanti in cui ritrovate lattosio, fruttosio..

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