rimediare agli sgarri

Ecco 10 cose da (non) fare per rimediare agli sgarri!

Possiamo tirare un bel sospiro di sollievo; i chili (e i centimetri) accumulati nel periodo delle festività vanno via non appena si torna a seguire un’alimentazione corretta!

Nonostante abbiate iniziato Dicembre con i propositi migliori, promettendovi e ripromettendovi di fare i bravi; nei giorni caldi avete mangiato di tutto e di più come se non ci fosse un domani e, nonostante abbiate cercato di seguire i miei consigli per sopravvivere al Natale (potete rileggerli in questo articolo), vi siete fatti forza e siete saliti sulla bilancia per  toccare con mano quale disastro avete fatto.

Prima di farvi prendere dal panico è meglio anticiparvi subito che non c’è proprio bisogno di ricorrere a soluzioni estreme fai-da-te per rimediare agli sgarri. L’importante è ricominciare a seguire uno stile di vita sano!

Ecco dunque un decalogo su cosa fare e soprattutto NON FARE dopo le abbuffate di questo periodo, per tornare in forma e rimediare agli sgarri natalizi.

1) No ai digiuni
L’errore più sbagliato ma anche il più comune. Il risultato? Accumulereste un appetito esagerato che sarà soddisfatto solo con un’altra grande abbuffata (a base di carboidrati semplici -zuccheri-) con la conseguenza di danneggiare e rallentare il metabolismo. Questo si traduce in una maggiore difficoltà a perdere peso!
Il rimedio alternativo è quello di ricominciare a mangiare in maniera corretta, al limite riducendo le quantità, non eliminando ad esempio i (tanto temuti) carboidrati.

2) Sì alla colazione
Evitate di saltare la colazione perchè altrimenti, come avete appena letto al punto 1), il vostro appetito in prossimità del pranzo sarà incontrollabile e quindi più facilmente farete un’abbuffata. La colazione è il pasto più importante di tutta la giornata e va fatta bene, come ho raccontato in questo articolo.

3) No a lassativi o diuretici
Volete ridurre il gonfiore addominale accumulato? Beh, non fatevi abbindolare da fantomatici prodotti miracolosi ipercostosi, spesso inutili e a volte anche dannosi!
Ecco le strategie alternative e sane: aumentate il consumo di liquidi (acqua, tisane o infusi a base di finocchio o cardo mariano); aggiungete ad ogni pasto una porzione di verdura, frutta e cereali integrali; riducete il sale aggiunto e almeno 3 volte a settimana assumete i legumi come fonte proteica!
Ricordate, i farmaci diuretici vanno presi solo previa prescrizione medica.

4) No al menu liquido
Non cedete ai pasti liquidi a base di tisane o yogurt o frullati: non vi servirà a nulla e appena ricomincerete a mangiare normalmente riaccumulerete quei (pochi) chili che avrete perso facendo la fame!

5) Sì a una regolare attività fisica quotidiana
Ponetevi degli obiettivi fattibili e perseguiteli: mezz’ora al giorno di camminata a passo sostenuto; nuoto 2 volte a settimana; farvi seguire da un personal trainer; iscrivetevi a un corso di yoga..

6) No al fitness selvaggio
Non vi costringete ad allenamenti estenuanti e lunghissimi: meglio 30 minuti al giorno!
Un eccesso di allenamento causa uno scompenso dei livelli ormonali (e fisiologici) del corpo, portando il metabolismo verso una situazione di sopravvivenza, non di efficienza.
L’eccessiva attività fisica determina un aumento del cortisolo, l’ormone indicatore dei livelli di stress del corpo e responsabile, tra le altre cose, dell’aumento di peso cui si assiste quando si comincia a fare tanto (troppo) sport, e fatto male.

7) No al vomito autoindotto
Sostituirete un problema con un altro, molto più grande, rischiando di entrare nel pericolosissimo vortice  dei disturbi del comportamento alimentare!

8) No all’eccesso di cibi light
Resistete alla tentazione di riempirvi di cibi light, bevande senza zucchero, caramelle dolcificate perché convinti che essendo light, non vi faranno ingrassare. Rischiereste di assumere calorie extra per cercare di saziarvi e, inoltre, light non rappresenta l’equivalente di sano; spesso infatti questi alimenti non contengono grassi ma sono addizionati di molti inutili zuccheri!

9) No ai sostitutivi pasto
Non fanno miracoli e sono delle vere e proprie porcherie. Avete mai provato a leggere la lista degli ingredienti che contengono??

10) No stress
La bilancia non è l’unico sistema per misurare i danni post-abbuffata. Ciò che conta sono i centimetri, lo specchio e…la prova jeans.
Se per un po’ non riuscite ad entrare nel vostro amato paio di pantaloni senza trattenere il respiro, rilassatevi e programmate un piano di pronto intervento (facendovi seguire da un professionista del settore serio e capace) e perseguitelo con tutta la buona volontà!

Autore Dott.ssa Alessandra Esposito

Biologa Nutrizionista, esperta in nutrizione umana e culinary nutrition. Da Luglio 2013 svolge l’attività professionale presso i suoi studi di Milano, Verona e Vigevano, organizza corsi di educazione alimentare ed è la responsabile del network informativo I Love Foods.

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