insalata dietetica

Occhio a quell’insalata “dietetica”

Quando sono a lavorare a Milano (il Martedì), cerco di organizzarmi la pausa pranzo in modo da poter uscire dallo studio e andare in un baretto vicino. Mi aiuta a staccare la spina, per prendere una boccata d’aria e incontrare persone che non siano solo i pazienti.

Ovviamente è innegabile che mi capita di osservare le scelte alimentari che fanno le altre persone. Sarà deformazione professionale, ma mi serve per capire i tabù che ruotano attorno al mondo del cibo e in primavera, quando le temperature iniziano ad alzarsi e l’estate si avvicina, i tabù sono davvero tanti.

Oggi la mia attenzione l’ha attratta un signore molto elegante di mezza età. Si è seduto al tavolo e ha ordinato il suo piatto, un enorme insalatona. La cameriera gli avvicina un piccolo cestino del pane al tavolo, ma il signore prontamente la blocca “No, grazie. Niente, carboidrati, sono a dieta“.

Ed è stata proprio quella frase, il rifiuto del carboidrato per paura che potesse interferire con la sua silhouette, a lasciarmi di stucco.

Si, perchè è un luogo comune pensare che siano i carboidrati i colpevoli dell’aumento di peso, i nemici pubblici n°1 che devono essere banditi a tutti i costi, soprattutto con l’avvicinarsi della prova costume. Ma come sappiamo ci sono carboidrati e carboidrati (complessi e semplici), ci sono le porzioni a fare la differenza, i condimenti.. insomma, le variabili sono tantissime!

Ma torniamo a noi, quell’insalata dietetica, com’era composta?
A parte un letto di verdure verdi a foglia comprendeva: 1 mozzarella, del tonno (approssimativamente l’equivalente di 1 scatoletta), 1 uovo sodo, scaglie di (credo) Grana e una manciata di olive.
Il tutto condito con 4 bei giri di buonissimo olio extravergine d’oliva.

E il problema dove sta?

Ovviamente nessun problema!
Se non credere quel pranzo più dietetico di un bel piatto di pasta, condito con del buon sugo di pomodorini freschi, olio, basilico e una spolverata di Parmigiano Reggiano.

E volete mettere la gratificazione?

Facciamo presto 2 conti per capirci meglio qualcosa.

Insalatona:
940 Kcal
Proteine: 49 gr. (21%)
Grassi: 81 gr. (78%)
Carboidrati: 3 gr
(1%)

Solo la mozzarella sono 316 Kcal! (fonte Database IEO)

Piatto di pasta:
510 Kcal
Proteine: 20 gr. (16%)
Grassi: 14 gr. (25%)
Carboidrati: 76 gr.
(59%)

Beh, sostanziosa questa insalata dietetica per apportare quasi il doppio delle calorie del piatto di pasta e quasi 6 volte i grassi!
Inoltre, la composizione del piatto di pasta rispetta perfettamente i valori di riferimento della Dieta Mediterranea.

Tutta questa tiritera per ricordarvi quanto sia fondamentale fare scelte alimentari sane, ma soprattutto consapevoli.
Che alla prova costume non si lavora a fine Maggio, ma almeno da Gennaio, per apportare delle piccole ma permanenti modifiche salutari allo stile di vita, il cui obiettivo non sia solo la riduzione del numero sulla bilancia ma l’apprendimento di abitudini alimentari sane che non comportino l’esclusione di categorie alimentari.

Affidatevi ai professionisti, a chi vi insegna come comportarvi in ogni momento, compreso il pranzo al bar. A chi non demonizza ma personalizza!


Autore Dott.ssa Alessandra Esposito

Biologa Nutrizionista, esperta in nutrizione umana e culinary nutrition. Da Luglio 2013 svolge l’attività professionale presso i suoi studi di Milano, Verona e Vigevano, organizza corsi di educazione alimentare ed è la responsabile del network informativo I Love Foods.

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